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Lido di Spina
Lido di Spina si trova in Emilia Romagna, nel
comune Comacchio , provincia di Ferrara.
E' la Reginetta della riviera emiliano-romagnola per
la qualità dell'ambiente e buona vivibilità".
Segna il confine tra i 27 chilometri di spiaggia dei
sette lidi della costa del delta e la provincia di Ravenna.
Lido di Spina fa parte dei sette i
7Lidi di Comacchio che sono:
• Lido di Volano
• Lido delle Nazioni
• Lido di Pomposa
• Lido degli Scacchi
• Porto Garibaldi
• Lido degli Estensi
• Lido di Spina
La presenza di vaste aree di
grande interesse naturalistico, la disponibilità
di arenili introvabili in altre parti e la vicinanza
di città d'arte quali:Ferrara,
Bologna, Ravenna, Venezia, rendono il Lido di Spina
la meta ideale per chi intende trascorrere vacanze e
momenti di relax tra spiaggia, natura, arte, cultura
e divertimento.
L'ambiente singolare, lontano da insediamenti massicci,
rendono il Lido di Spina la meta irrinunciabile per
famiglie, giovani, anziani.
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Comacchio
è una suggestiva città lagunare
risalente all’epoca tardo-romana, costruita su
13 isolette al centro di estesi specchi vallivi. L’attuale
centro storico conserva notevoli testimonianze del passato:
bellissime chiese e monumenti sospesi tra ponti che
sovrastano i canali, primo fra tutti il seicentesco
Trepponti, antica porta d’ingresso alla città.
Da non perdere il Museo del Carico della Nave Romana,
che espone i reperti ritrovati a bordo di un’imbarcazione
commerciale risalente al I secolo a.C.
"Trepponti" è Il monumentale
ponte e la porta della città, voluto dal Cardinale
Pallotta nella prima metà del XVII secolo su
disegno dell' architetto Luca Danese.
Il Trepponti è formato da cinque scalinate ad
arco, scendendo dalla scalinata centrale si accede alla
piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato
del pesce all' interno della caratteristica pescheria,
anch' essa del XVII secolo.
Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche
di valle (batane), sulle quali è possibile
salire per visitare la città da un punto di vista
più suggestivo.
A pochi chilometri dalla città si trovano le
Valli di Comacchio, 11.000 ht di area salmastra
circondata da argini e dossi ricchi di fauna e flora
tipica degli ambienti lagunari. Punti particolarmente
suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le
Saline, dove è possibile ammirare una folta
colonia di fenicotteri.
IL parco Regionale del Delta del Po
è il più esteso fra i parchi regionali
e occupa un’ importantissima porzione di territorio
dell’Emilia Romagna. Il territorio del parco si
articola in sei diverse stazioni, ognuna delle quali
caratterizzata da specifiche emergenze naturalistiche,
paesaggistiche e storico-culturali.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare
il parco attraverso svariati itinerari d’unica
bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi.
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Ferrara
Una città magica, in cui le
vie antiche ed i palazzi suntuosi trasmettono storia
e splendore di un lontano rinascimento estense. Ferrara
è stata dichiarata dall’Unesco,
patrimonio dell’umanità, in quanto
racchiude monumenti e strutture architettoniche uniche.
Iniziò il suo sviluppo culturale – urbanistico
verso la fine del XIV sec., quando venne arricchita,
oltre ai numerosi centri monastici, dall’odierno
Duomo,eretto in stile romanico – gotico
tra il sec. XII – XIV con all’interno numerosi
affreschi, dipinti e sculture del Garofano, Guercino,
Bastianino (sec. XVI).
La città si può suddividere
in due zone per distinte per l’architettura: la
zona Medievale che dal castello prosegue verso via della
Giovecca, via delle Volte e Porta d’Amore e la
zona Rinascimentale, comprendente Ercole I d’Este
(anticamente detta degli Angeli) che conduce all’anello
che chiudeva anticamente le imponenti e splendide mura.
Simboli della città sono il
Castello Estense, punto focale delle due zone
fu iniziata nel 1385 come fortezza difensiva e terminata
nel ‘500 rimane una delle testimonianze più
significativa dal punto di vista artistico: la torre
medievale dei Leoni, le prigioni sotterranee, le sale
gotiche del pian terreno, i saloni affrescati da Bastianino,
Girolamo da Carpi e dai Filippi (Salone dei giochi sec.
XVI); Palazzo dei Diamanti rivestito
dei diamanti di forme geometriche piramidali.
Ferrara può essere esplorata semplicemente
passeggiando nelle sue strade che conservano i fasti
della cultura rinascimentale e consentono di comprendere
il glorioso passato attraverso il presente.
La sua storia può essere letta sia nei sontuosi
palazzi che nelle strette stradine medievali
e la celebrazione del suo passato rivive ogni anno nei
colori e nelle musiche del Palio di San Giorgio.
Il centro della città
ha un’atmosfera speciale, dove, tra negozi e caffè,
il ritmo della vita è scandito dal passaggio
di centinaia di biciclette.
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L'
Abbazia di Pomposa
L'abbazia di Pomposa è un
complesso di edifici costituenti uno dei più
insigni monasteri benedettini del Medioevo:
la Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare
e la Corte costituiscono il cuore dell'abbazia.
A questi si è aggiunto, in epoca successiva,
il maestoso campanile.
I Benedettini fondarono l'abbazia
nel VII secolo d.c. Attorno all'anno mille
l'abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed
il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione.
I Benedettini vi rimasero fino all'inizio del XVI secolo,
quando tutta la famiglia monastica si trasferì
a Ferrara. Diventò proprietà privata e
quindi azienda agricola, finchè un secolo fa
fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale.
Il complesso fu visitato
durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i
quali il Barbarossa e Dante Alighieri. L'architettura
è un'incrocio fra lo stile romanico e
quello bizantino e nelle opere d'arte si possono riconoscere
elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.
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Mesola
Il Castello Estense della
Mesola fu costruito nel secondo Cinquecento
per volere dell'ultimo duca di Ferrara, Alfonso II,
in onore della terza moglie, Margherita Gonzaga. Ultima
delle "delizie" estensi, si distingue per
il suo aspetto austero e allo stesso tempo elegante.
Al centro di una immensa tenuta di caccia, il Castello
era circondato da una cinta muraria lunga 12 km, di
cui però non rimane nulla. Sono rimaste invece
le strutture di servizio poste a semicerchio intorno
al Castello, trasformate oggi in negozi e ristoranti.
Il Castello ospita al suo interno il Centro di Educazione
Ambientale, la Biblioteca ed è sede di mostre
temporanee.
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Ravenna
Ravenna, una piccola città con porto militare
sull’Adriatico, difesa dalle lagune verso terra,
divenne per la sua posizione strategica la capitale
dell’Impero romano d’Occidente.
Conobbe quindi, nel V secolo, una straordinaria fioritura
artistica e la nascita dell’iconografia cristiana;
con la sua arte aulica, divenne la diretta filiazione
di Roma. Iniziò quindi una stagione artistica
che vide l’avvicendarsi di numerosi sovrani, ma
soprattutto di diverse culture che la resero una città
monumentale di fama internazionale, oggi Patrimonio
dell’umanità.
Numerosi sono i monumenti religiosi pieni di fascino
e mistero orientale; d’oro e blu lapislazzuli
i suoi mosaici…tra questi la prima Basilica Ursiana
a cinque navate, eretta sotto l’episcopato del
Vescovo Orso, la basilica di S. Giovanni Evangelista
(425), la chiesa di Santa
Croce e il mausoleo di Galla Placida.
Tra gli edifici più espressivi di una rinnovata
grandezza imperiale bizantina vi è la basilica
di S. Vitale, con marmi preziosi, lo mosaici
con la rappresentazione di Giustiniano e Teodora, elegantissimi
capitelli, ecc. Ravenna infatti, troverà proprio
nel periodo della riconquista dell’Italia, attuata
dall’Imperatore d’Oriente Giustiniano, il
suo massimo splendore.
S. Apollinare in Classe, consacrata
nel 549 , affascina per la splendente croce gemmata
nel cielo stellato posta sull’abside e per il
mosaico della Trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor,
dando l’effetto di un “tappeto” di
stoffa ricamata.
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